maschio-angioino-logo
PEC dei professionisti ausiliari del Giudice - Notifiche e comunicazioni telematiche PDF  | Stampa |  E-mail

fnoviLo scorso dicembre (vedi nota 19.12.2013 - Prot. n. 5403/2013/F/mgt del) la Federazione, con la finalità di sollecitare gli Ordini a vigilare affinché i propri iscritti rispettino l’obbligo di dotarsi di una casella PEC, aveva condiviso una comunicazione diramata dal Presidente della Corte di Appello di Roma, il quale sollecitava i professionisti - in special modo quelli registrati negli elenchi dei CTU - a comunicare gli indirizzi di posta certificata ai propri Ordine per essere quindi essere trasmessi alla Direzione Generale SIA del Ministero della Giustizia.

Con nota del 24 gennaio c.a., indirizzata ai Presidenti delle Federazioni Nazionali degli Ordini e Collegi di tutte le professioni protette, la Direzione Generale per i Sistemi Informatici Automatizzati del Ministero della Giustizia rammenta che dallo scorso ottobre è entrata in vigore la disposizione di cui all’art. 16, comma 6, del DL 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese) convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221. La norma prevede che “Le notificazioni e comunicazioni ai soggetti per i quali la legge prevede l'obbligo di munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata, che non hanno provveduto ad istituire o comunicare il predetto indirizzo, sono eseguite esclusivamente mediante deposito in cancelleria”.

Per consentire in particolare le suddette comunicazioni e notificazioni in favore dei professionisti iscritti nei Registri dei Consulenti Tecnici di Ufficio (CTU) dei Tribunali, la Direzione - in un ambito di collaborazione tra le istituzioni - ha chiesto agli Ordini di richiedere la PEC agli iscritti che non vi avessero ancor adempiuto e di volerli inviare alla richiedente che prowederà alla loro iscrizione nel Registro Generale degli Indirizzi Elettronici. I professionisti impegnati quali ausiliari del Giudice potranno anche registrarsi in proprio secondo le specifiche tecniche rinvenibili al sito http://pst.giustizia.it/PST/